3° Trofeo Nepente Oliena di surfcasting

Agonismo surfcasting in Sardegna: 3° Trofeo Nepente Oliena 2016 – il report di Antonio Mele

“Non conoscete il Nepente di Oliena neanche di fama? Ahi lasso” Non tutti ovviamente hanno avuto l’occasione di leggere questa celeberrima frase dell’altrettanto celeberrimo poeta Gabriele D’Annunzio che, amante delle belle donne, della vita mondana e del buon vino, era venuto a conoscenza che ad Oliena cittadina della Barbagia in Sardegna, si produceva un ottimo vino che portava questo nome e guarda caso non si fece sfuggire l’occasione per poterlo degustare per poi decantarne le qualità. La cittadina di Oliena ovviamente va fiera per questa menzione di alto livello e ne ha fatto un vanto, tant’è che si identifica nel suo prodotto di punta e lo pone tra le eccellenze del territorio, oltretutto, il Nepente ha conquistato altri palati sopraffini e, tanto per citarne qualcuno ricorderei quello dei reali di Spagna che, sono affezionati frequentatori della Sardegna e ottimi consumatori del Nepente di Oliena. C’è una regola non scritta ma molto in vigore nel paese Barbaricino, che pone appunto questo prodotto al centro di molte iniziative legate al territorio, ovviamente anche il settore della pesca sportiva non poteva sfuggire a questa regola, ed è così che la locale società ha sapientemente utilizzato questo forte marchio ed ha con esso posto le basi per poter organizzare il trofeo di surfcasting denominato appunto “Trofeo Nepente Oliena” La premessa appena fatta, serve a far capire meglio il significato e la fama che il Nepente garantiscono a tutto il territorio che, come tutti i brand di successo aiutano  molti settori  produttivi compreso quello sportivo.

Il regolamento e il meteo

Tuffiamoci ora in argomentazioni tecniche più vicine alla nostra passione e ricordiamo che il 29 ottobre scorso si è svolto in Sardegna il “3° Trofeo Nepente Oliena” gara di surfcasting a coppie ed a campo picchettato, organizzato dalla società di pesca sportiva locale “Ventu e Mare Oliena”  teatro della contesa sportiva le spiagge di La Caletta e Posada. Ovviamente per organizzare una manifestazione di successo non basta solo un nome, i ragazzi capitanati da Davide Tanda questo lo sanno molto bene, pertanto, si sono organizzati sapientemente dimostrando attaccamento al loro territorio ed alla società di appartenenza e con spirito di coesione ed un lavoro capillare, sono riusciti a coinvolgere nel progetto un bel numero di attività commerciali che a loro volta hanno supportato economicamente l’idea ed il progetto. A conclusione di un bel lavoro durato alcuni mesi, i ragazzi della società Ventu e Mare hanno messo in piedi una kermesse di assoluto valore e la faraonica premiazione allestita è la conseguenza di ciò. Ovviamente, considerando la bella proposta ed il  riscontro positivo ottenuto nella precedente edizione, il popolo sardo del surfcasting non si è fatto pregare ed ha risposto alla grande all’invito dei ragazzi di Oliena. Sono state quasi 70 le coppie che hanno confermato la loro adesione, decretando di fatto il successo della manifestazione. Il 29 ottobre dunque ci si è ritrovati a La Caletta che ha fatto da base logistica all’evento. Come detto in apertura le spiagge interessate sono state quelle di La Caletta e Posada, molto vicine tra loro ma con caratteristiche assai differenti, la prima ha un medio basso digrado la seconda è caratterizzata da un forte digrado. Ovviamente in tutto ciò, un ruolo fondamentale come al solito lo hanno avuto le condizioni meteo marine e per dovere di cronaca è giusto ricordare come in quei giorni possono aver condizionato la gara e le successive scelte dei contendenti in competizione. Nei gironi precedenti la contesa sportiva, la parte nord orientale della Sardegna è stata interessata da una perturbazione di origine nord europea sospinta da venti di grecale. Poiché le spiagge interessate ed incluse nei campi gara sono esposte a questi venti, tale situazione meteorologica ha creato e lasciato in dote sino al giorno della competizione, mareggiate interessanti. A La Caletta, considerando il basso digrado, la turbolenza è stata maggiore e tenendo conto anche di un abbassamento repentino delle temperature, le condizioni lasciavano presagire la presenza di predatori tipici di questa stagione, il riferimento alle spigole non è assolutamente casuale. A Posada tuttavia, ci si poteva orientare verso scelte atte alla cattura di grossi grufolatori, tutto ciò, rendeva quanto mai incerto l’andamento della serata e pronosticare una posta più proficua rispetto alle altre un vero azzardo. Certo, chi era a La Caletta non poteva basare un intera gara aspettando i tanto amati branzini, era pertanto irrinunciabile la ricerca di mormore, oratelle o saraghi che sono abituali frequentatori di questo arenile. Al pronti via, tra i contendenti prevaleva la scelta di attrezzi medio pesanti e la ricerca della distanza che, poteva garantire una maggiore tenuta delle zavorre e qualche pascolo più consono ai grossi grufolatori. Le secche sparse qua e la lungo i due arenili del campo gara facevano supporre soluzioni diverse ed i contendenti in gara le hanno sfruttate nel migliore dei modi. Come spesso accade quando il meteo propone onde e turbolenza, un terzo incomodo ha condizionato l’andamento della gara: le famigerate e tanto odiate alghe. Il popolo del surfcasting però è composto da gente tosta e capace, pertanto, la fastidiosa presenza dell’erbaccia, se da un lato rappresentava un forte disagio di sicuro non scoraggiava nessuno, ovviamente non trovarsele davanti dava degli indubbi vantaggi. In questa situazione, il massimo è stato ottenuto dalla coppia composta da Franco Piras e Gabriele Farina della società surfcasting Tempio che, trovandosi a La Caletta, manco a dirlo catturavano una bella spigola da 2,8 kg che associata ad un bel sarago di quasi mezzo chilo, li portava dritti dritti verso il gradino più alto del podio. I due ragazzi di Tempio totalizzavano 3320 punti e celebravano il trionfo a base di Nepente. Ottimo il secondo posto assoluto conquistato dalla coppia composta dai due Massimiliano, uno Cabras l’altro Masala, i due portacolori della società Ploaghe fishing club sono da considerarsi dei veri volponi e sicuramente già prima dell’inizio delle ostilità erano posti tra i sicuri protagonisti. Rispettando il pronostico Cabras e Masala catturavano 11 prede valide e totalizzavano 2264 punti. Il gradino basso del podio lo conquistavano altri due gran pescatori, Giovanni Chia e Riccardo Chessa della società Polisportiva Sud Ovest che, portavano al peso 9 prede valide e totalizzavano 2086 punti, anche per loro un bel brindisi a base di Nepente e la soddisfazione per aver apposto il loro sigillo in una gara cosi importante e combattuta.

La festa del Sant’Elena

La serata aveva il suo epilogo presso il centro ippico “Sant’Elena” dove venivano effettuate le operazioni di pesatura, stilate le classifiche, estratti i biglietti vincenti della ricca lotteria ed infine la premiazione finale. Nel frattempo però, i ragazzi di Oliena intrattenevano i convenuti con una cena sublime, preparata a base di prodotti tipici del territorio ed innaffiata ovviamente dal famosissimo ed immancabile vino di Oliena: il Nepente. Per i garisti, reduci da una bella battaglia sportiva consumatasi in spiaggia, questa parte della manifestazione è stata senza dubbio molto apprezzata, tant’è che per molti, tra un brindisi e l’altro si fatta l’alba. In conclusione non mi resta che complimentarmi sinceramente con i ragazzi della Ventu e Mare di Oliena che, sapientemente e magistralmente, hanno coniugato il valore della contesa sportiva alla arcinota ospitalità che contraddistingue il popolo Olianese e tutti i sardi in genere. L’invito che rivolgo, anche nome di tutti i garisti, è quello di iniziare a lavorare per la prossima edizione perché manifestazioni di questo genere organizzate in questo modo, sono un toccasana per tutto l’ambiente ed evidenziano il bello  e la magia del surfcasting.

Podio Trofeo Nepente Oliena di surfcasting.
Podio Trofeo Nepente Oliena di surfcasting.

Antonio Mele

Pesco abitualmente a La Caletta, lungo la costa orientale Sarda. Pesco in mare fin da ragazzino, quando le canne erano in bambù e la parola surfcasting ancora non si conosceva. Da allora di cose me ne sono successe molte ma la passione per la pesca si è sempre accresciuta portandomi anche a diventare teste dell'azienda Pesca Fishing Shop per i prodotti del marchio Italiano Surfitaly che per me sono quanto di meglio oggi un pescatore possa desiderare.