Cambiamenti climatici e i loro effetti sulla pesca a surfcasting

Vi racconto una mia personale esperienza che mi ha fatto riflettere su cambiamenti del clima e che si collega al mare e alla pesca a surfcasting che pratico da molti anni

I cambiamenti climatici che stanno interessando il Mediterraneo, in qualche modo stanno modificando l’ecosistema marino. Certo, il tutto sta avvenendo in modo graduale ma a quanto pare in questi ultimi anni c’è stata una notevole accelerazione del processo. Molti dei cicli che erano consolidati da millenni stanno subendo una sensibile mutazione, tutto ciò penalizza in modo particolare le specie (non solo pesci) che per anni hanno popolato il nostro mare e che erano perfettamente acclimatate. Ogni forma di vita esistente nel Mediterraneo, ha convissuto con una temperatura dell’acqua che d’Inverno mediamente si attestava attorno ai 7/8 gradi per arrivare a 22/23 d’estate. In questi Ultimi anni le temperature si sono alzate di 5/6 gradi a stagione, a noi può sembrare un fatto ininfluente, per coloro la cui vita dipende da ciò, la cosa e completamente diversa e diventa anche molto complessa.

Cambiamenti climatici nel Mare Mediterraneo

A tal proposito voglio portarvi un esempio tratto dell’esperienza che sto vivendo in prima persona. Come molti di voi sanno, da anni vado a pescare le arenicole in modo autonomo. Non ho detto che vado a pescare con le arenicole come esca ma vado a prenderle sul fondale. Certo, la Sardegna non ha le stesse potenzialità della Campania, ma questo prezioso anellide era molto presente anche da noi. Prima di addentrarmi nel vivo del discorso, voglio sottolineare un aspetto molto importante, in questi anni in cui  mi sono dedicato alla ricerca delle arenicole, ho sempre cercato di preservare il posto dove ho sottratto le rosse, questo mi ha permesso di poter avere dei posti precisi dove poi le ho sempre ritrovate. Gli spot ideali dove poterle cercare, sono rappresentati da piccole insenature e baie dove le mareggiate non entrano in modo violento, questo chiaramente permette ai fondali di non avere stravolgimenti morfologici, così si spiega la presenza delle arenicole. Da alcuni anni questi anellidi sono praticamente spariti ed ho notato che l’habitat in cui li avevo sempre raccolti non è più lo stesso. Al posto della sabbia mista a piccole conchiglie tritate e spine di ricci in decomposizione, in aggiunta poi a piccoli massi, che formavano come ho detto l’habitat ideale, sono cresciute delle alghe dalle foglie verdi molto larghe, le radici di questa nuova pianta sono resistenti, fitte e ramificate ed hanno occupato tutto il fondo sabbioso. In pratica si sono impossessate del territorio nutrendosi degli alimenti che avevano dato vita e sviluppo alle arenicole. A me purtroppo non rimane che prenderne atto, questo cambiamento è avvenuto perché  le elevate e costanti temperature dell’acqua hanno favorito questa nuova forma di vita, in tutto ciò, la complessità del ciclo vitale di questi anellidi è forse compromessa per sempre almeno dalle mie parti.

Cambiamenti climatici, effetti su pesci e pesca nel Mare Mediterraneo.
Cambiamenti climatici, effetti su pesci e pesca nel Mare Mediterraneo.

Antonio Mele

Pesco abitualmente a La Caletta, lungo la costa orientale Sarda. Pesco in mare fin da ragazzino, quando le canne erano in bambù e la parola surfcasting ancora non si conosceva. Da allora di cose me ne sono successe molte ma la passione per la pesca si è sempre accresciuta portandomi anche a diventare teste dell'azienda Pesca Fishing Shop per i prodotti del marchio Italiano Surfitaly che per me sono quanto di meglio oggi un pescatore possa desiderare.