Campionati Italiani a Box di Surfcasting

Nella prima settimana di maggio 2018 si sono tenuti nelle località di Baia Domizia e Mondragone, i Campionati Italiani a Box di Surfcasting 2018. 49 i Box partecipanti, per un totale di 147 atleti venuti da tutta l’Italia alla conquista del titolo. Il campionato gestito dal Club La Rosa dei Venti è stato organizzato per fornire ai partecipanti il massimo confort e divertimento, i campi gara pescosi e omogenei. Aspetti positivi: la struttura ospitante di fronte al mare e davanti a uno dei campi gara, gli organizzatori sempre prodighi di consigli, Rosa e Cinzia Lubrano onnipresenti pronte a risolvere anche il minimo problema; l’unica pecca, le condizioni meteo che hanno allontanato il pesce e reso i carnieri poveri.

I campi gara:
Mondragone, un arenile a bassa energia sul quale c’è la presenza nei mesi primaverili di tanto pesce di buona taglia (lecce stella di 30 cm e mormore anche superiori ai 30), spesso sulla lunga o lunghissima distanza.
Baia Domizia ha una buona profondità anche nei primi metri di distanza dal bagnasciuga, rispetto a Mondragone è più profondo ma è meno ricco di pesce. Le prede che ci siamo preparati a catturare erano le onnipresenti mormore, le lecce stella, i grugnitori, qualche spigola sporadica.

La Conferma, due giorni prima del campionato Italiano, sugli stessi campi gara, sono state effettuate le prime due prove della supersfida per l’accesso alla Nazionale italiana che hanno confermato le previsioni: tanto pesce e di buona taglia. In media sono state catturate una ventina di prede a garista. il primo ne ha prese anche 28 il primo giorno.

La Sorpresa annunciata
Inizia il campionato italiano, ma le condizioni cambiano repentinamente. Arriva una perturbazione che cambia tutto: mare formato, presenza massiccia di alghe e pioggia battente. In quelle condizioni riescono a  pescare soltanto 12 box che terminano la prima prova con un primo un secondo o un terzo. Il campionato è ancora aperto, chi ha fatto un risultato da podio potrebbe ancora vincere i campionati, con due primi la vittoria è sicura, con un primo e un secondo è probabile, con un primo e un terzo forse si riesce a salire sul podio. Così comincia la seconda prova e i dodici box che hanno fatto risultato il primo giorno si danno battaglia usando le loro strategie per fare almeno una preda e scappottare. I campioni d’Italia hanno provato a pescare con diverse lunghezze di braccioli e di configurazione trave. 2×160 per usare due braccioli lunghi e insidiare le spigole, 3×100 come trave universale per insidiare la maggior parte delle prede, 3×70 battente o 3×50 per insidiare qualche sarago o eventualmente qualche preda a cui piace il bracciolo corto.
Pescando da zero a 50 metri… con l’arrivo del buio e dei granchi la pescata è diventata ancora più difficile, l’esca rimaneva sugli ami al massimo per 3 minuti. Solo i tre Box del podio riescono a bissare un risultato da medaglia: La Lega Navale di Pozzuoli con un secondo e un terzo si classifica terza assoluta, il neapolis 2008 seconda con due secondi posti, per un totale di 4  penalità. Vince il club Tiber Surf di Roma con un terzo e un primo di settore.
Agli atleti Messa Daniele, Scoponi Matteo e Iannuzzi Pasquale (io che scrivo) vanno i complimenti della redazione per il risultato ottenuto. Un ringraziamento particolare agli organizzatori La Rosa dei  Venti e alla Fipsas che da sempre con dedizione, passione e tanta fatica, cercano di organizzare al meglio queste manifestazioni per noi agonisti.

A cura di Pasquale Iannuzzi

La Redazione di PescaTV.it (sezione pesca a surfcasting)

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