Da un anno pesco con una canna della premiata “scuola spagnola”. Ecco cosa ne penso…

Da un anno pesco con una canna da surfcasting della premiata “scuola spagnola”. Una canna per pescare che ha indubbie qualità tecniche. Ecco cosa ne penso…

Anche se per prima ho usato la canna da pesca a surfcasting Hispania 4,20 di Surfitaly (clicca qui per info), da un anno circa ho potuto usare anche la “sorella” più lunga, la Hispania 4,50 (clicca qui per info). Quei 30 centimetri hanno una importante rilevanza sulla struttura complessiva della canna e di conseguenza sul suo utilizzo. La 4,50, la cui potenza dichiarata mantiene un massimale di 200 grammi, ha una struttura più morbida della 4,20, pur mantenendo la “grinta” necessaria ad una verga potente per scagliare zavorre anche sostenute. Direi che, mentre la 4,20 può essere apprezzata, tra gli altri, anche da chi si dedica ai lanci angolati, per via della propria compattezza, la 4,50 è indicata soprattutto a chi lancia in side o sopra la testa, permettendo, grazie alla sua leva più lunga e alla maggiore elasticità, di raggiungere ottime distanze anche con questi lanci semplici e che consentono una migliore costanza di prestazione. Per il resto, le caratteristiche sono quelle già presentate di canna da surf che segue la concezione iberica, dotata di fusto abbastanza potente e di cima innestata molto sensibile fatta in solid carbon (ossia “carbonio pieno”). La Hispania effettivamente avverte tutte le tocche, cosa che non sarebbe possibile con una cima convenzionale. Questa caratteristica permette di adibire la Hispania non solo alla pesca a distanza ma di farla lavorare con successo anche con piombature più leggere, lanciando in fasce più ravvicinate: insomma, con una canna si coprono quasi tutte le distanze… e ci si pesca bene! Impossibile dunque parlare di un’unica piombatura ideale, le zavorre con le quali si ottengono le gittate maggiori sono quelle che vanno dai 125 ai 150 grammi, poi si può salire un po’ in caso di necessità di tenuta, oppure e scendere se si vuole pescare in maniera più sensibile e più vicino a riva, quasi una canna a 360°. Anellatura Fuji Low Rider e porta mulinello a baionetta, sempre giapponese, completano lo “stile spagnolo” di questa nuova Surfitaly. Bella canna e prezzo leggermente sotto la media per attrezzi del genere. La consiglierei sia a un neofita che a un pescatore che volesse rinnovare il proprio “parco canne surfcasting“.

Canna surf casting pesca in mare dalla spiaggia canne surfcasting in tre pezzi_01

Canna surf casting pesca in mare dalla spiaggia canne surfcasting in tre pezzi_02
UNA MORMORA, CATTURA DELLA SCORSA ESTATE CON QUESTA CANNA CHE TUTTAVIA NON TEME LE MAREGGIATE.

Davide Di Blasi

Non c'è una pesca che mi affascini di più del surfcasting. Nel surfcasting, e più in generale nel mondo dello shore angling, la conoscenza della spiaggia sommersa e della meteorologia ha un'influenza essenziale nella cattura di pesci di rilievo come spigole, orate, ombrine e altre specie.