I miei 2 inneschi preferiti per la pesca a surf delle spigole

Tra le esche per la pesca a surfcasting: ecco i miei due inneschi preferiti per pescare le spigole (Dicentrarchus labrax)

Quali sono le esche, e relativi inneschi, che catturano più spigole nella pesca a surfcasting? Nello stomaco della spigola possiamo ritrovare quasi tutti gli abitanti del sottocosta. Chi ha pulito più d’un pesce di buona taglia, prima di cucinarlo ve lo potrà confermare. Tuttavia, in questo articolo ne prenderemo in considerazione principalmente due: due inneschi che a me piacciono particolarmente. Saranno due esche che faranno cadere in tentazione la spigola con diverse attrattive: stimolando o la parte predatoria o quella grufolatrice, che “convivono” nella regina. Due esche che non dispiacerà innescare anche a chi preferisce evitare l’innesco del pesce vivo.

Seppia: esca da spigola

Iniziamo dai cefalopodi ed in particolare dalla seppia. Ad onore del vero è un’esca ambita da tutti gli abitanti del mare, che in piccoli inneschi fa cadere anche in tentazione specie grufolatrici. Tuttavia inneschi corposi la rendono un’esca di elezione per i predatori che, senza eccezione alcuna, non resistono al candido richiamo dei cefalopodi. Comunque è sempre difficile trovare seppie, o anche calamari, delle dimensioni adatte a confezionare un innesco intero non troppo voluminoso. Generalmente le seppie da mono-innesco sono reperibili nel primo autunno e, in quel caso, è bene farne scorta e congelarle.

Confezionare inneschi da surfcasting

Con seppie di taglia normale l’uso intero comporta un eccessivo volume di esca, che ci limita molto nel lancio ed inoltre spesso ci espone a mangiate andate a vuoto. Utilizzare solo una striscia di mantello o solo parte della testa può essere una valida soluzione per confezionare un innesco più compatto, ma comunque attrattivo. Molto meglio è cercare di ricreare un piccolo cefalopode. Ad esempio, dopo aver tolto l’osso, si può provvedere a dividere per lungo una seppia di taglia comunque non esagerata. Successivamente aiutandosi con un ago robusto si provvede a compattare il tutto con abbondante filo elastico. Così si ricrea anche morfologicamente un cefalopode, oltre al fatto che si ha la componente odorosa legata alle interiora della seppia che comunque sono contenute nell’involtino confezionato. In questo modo si completa il ventaglio di attrattive tipiche dell’uso delle strisce di cefalopode, che hanno si robustezza e richiamo visivo ma peccano un po’ dal punto di vista della traccia odorosa. L’esca creata è altresì longilinea e opportunamente “clippata” dietro il piombo non frenerà eccessivamente il nostro lancio.

Surfcasting: il rapporto tra innesco e amo

Per questo innesco ben si adattano Aberdeen robusti dal filo grosso, anche se sarebbero preferibili i classici beack che garantiscono maggiore robustezza e margine di sicurezza nel caso in cui il predatore non sia la classica spigola. L’uso di un doppio amo può essere preso in considerazione se l’innesco eccede i 10 – 15 centimetri, anche se si perderebbe la peculiarità dell’innesco della mezza seppia, ovvero del non eccessivo ingombro dell’innesco stesso.

Un innesco da pesca che si muove

In condizioni di poca corrente, tipiche della scaduta avanzata, per rendere più mobile la nostra esca è possibile inserire dentro il mantello delle sottili strisce di polistirolo prima di procedere con gli avvolgimenti di filo elastico. Il tutto senza eccedere, si deve creare una sorta di neutralità, provando nel secchio l’esca non aggallerà, ma nemmeno affonderà. In questo modo l’innesco tenderà a fluttuare maggiormente senza restare troppo statico sul fondo.

Americano: il verme bloodworm

La seconda esca è all’antitesi rispetto ai cefalopodi ed è rappresentata dal verme americano. Anch’esso longilineo, poco visibile, ma ricco di una importante traccia olfattiva legata al suo elevato contenuto di sangue. Non a caso è chiamato bloodworm. Generalmente è da preferire in condizioni di scaduta e con poca presenza di granchi e “pesciolame” vario in quanto durerebbe davvero poco. Da preferire gli esemplari più grossi e corposi per essere innescati su ami generosi, sempre con l’ausilio di un ago, in modo da non risentire troppo dell’operazione di innesco. Infatti se ben eseguita il nostro verme può rimanere vitale in acqua fino all’incontro con la preda. Per aggiungere un piccolo richiamo ulteriore su può usare una piccola perlina galleggiante bianca che inoltre con opportuno stopper fungerà da ferma esca nel caso si opti per il bait clip. Da preferire anche le versioni fluorescenti per la pratica notturna, sempre per completare il richiamo della nostra insidia dal punto di vista visivo.

Potrebbe interessarti anche questo articolo sulle abitudini alimentari della spigola.

Nella pesca delle spigole a surfcasting, seppie e vermi americani sono due ottimi inneschi ma non sono i soli

Potrebbe interessarti questo articolo su come innescare il cannolicchio.

Potrebbe interessarti questo articolo su come innescare l’anguilla viva.

Emilio D'Amato

Nato sul ricco ionio con la passione per il mare sin da piccolo. I primi pesciolini presi con la lenza a mano tra le gambe dei bagnanti, ma il richiamo delle onde è stato da subito presente. Ricordo con fierezza la prima spigola, catturata in mare "mostruoso" per quello che poteva percepire la mia mente da tredicenne. Da li non sono mai più tornato indietro, anzi ho spostato l'asticella sempre più in là. Così negli anni passai dall'amico ionio allo sconosciuto tirreno, che mi obbligò ad ampliare il mio bagaglio anche con i lanci tecnici e le ripartite. Poi i primi viaggi in Corsica, un isola che ti segna dentro per la sua ricchezza e purezza conuigata allo stesso tempo alla durezza della natura incontaminata. Per me lo studio e la crescita devono essere il pane quotidiano del surfcastman, non esiste uno spot uguale ad un altro ne tanto meno una mareggiata uguale alla precedente. Bisogna essere sempre avere stimoli ed obbiettivi nuovi. Così oggi continuo a sperimentare e provare, magari anche con qualche misero cappotto, che comunque aiuta e segna più di una pescata normale.