Le spiagge di Capo Comino: itinerario e video di pesca in Sardegna

Video di pesca a surfcasting: itinerario di pesca in Sardegna lungo le spiagge di Capo Comino

Tra le spiagge più apprezzate dai vacanzieri ma anche da coloro che amano il surf casting c’è senza dubbio quella di Capo Comino situata nella parte più orientale dell’isola Sarda. L’arenile si estende per 2.5 km circa formando un arco non troppo accentuato, la sabbia di colore bianco, è molto fine e compatta. A suggellare la bellezza di questa spiaggia ci pensano le famosissime dune, che in qualche caso raggiungono e superano i 10 metri di altezza. Le stesse, sono ricoperte da rigogliosi ginepri secolari e da tante altre specie di arbusti, creando quella boscaglia conosciuta come macchia mediterranea che è il segno distintivo di queste montagne sabbiose. Le dune di Capo Comino sono famose anche agli operatori cinematografici che le considerano uno tra i migliori set naturali, infatti da queste parti sono state girate numerose pellicole di famosissimi film, una di queste ha visto recentemente protagonista la famosa pop star Madonna. La spiaggia di Capo Comino è racchiusa tra due formazioni rocciose, una delle quali, quella posta più a sud, è il punto orientale più estremo dell’isola sarda. Un altra piccola scogliera divide la spiaggia in due parti, quella più a nord della piccola formazione rocciosa è conosciuta col nome di “S’Ena e S’Acchitta” l’altra come “Viale Regina”  L’arenile è esposto ai venti provenienti dai quadranti nord orientali, quindi a smuovere in maniera decisa il mare sono la tramontana, il grecale ed il levante, mentre lo scirocco che soffia da sud est crea una piccola risacca che interessa per lo più la parte più a nord dell’arenile. Quando a soffiare sono i venti nord orientali si può pensare di affrontare una battuta a pesca con un approccio da puro surf casting, infatti il basso digrado di questo arenile, fa in modo che le onde frangano a distanze importanti, pertanto il rimescolio dettato dalle forti correnti si genera in maniera decisa creando il così detto impianto da surf. Come ben sapete queste sono le condizioni in cui i piccoli pesci entrano in frenesia alimentare, che, a loro volta sono inseguiti dai predatori, in definitiva si mette in moto la così detta catena alimentare. Le mareggiate importanti, mettono in movimento anche altre specie tipiche del lancio sull’onda, tra cui grossi sparidi come le orate, sempre alla ricerca di granchi, cannolicchi, cozze e piccole seppie. Quelle appena esposte sono le condizioni che richiamano anche i saraghi, abili e possenti nuotatori che amano onde, schiuma e turbolenza e che tra loro trovano di che cibarsi. Quando a soffiare sono i venti provenienti dai quadranti occidentali e cioè dalle spalle di chi pesca, il mare si appiattisce, parliamo di maestrale, libeccio e ponente. Con queste condizioni meteo si può affrontare la spiaggia con uno stile più leggero, direi da beach ledgering, le prede più comuni sono le mormore, occhiate, salpe, oratelle e sparlotti. Tra le particolarità di questa spiaggia, sottolineiamo la presenza di due stagni costieri che durante le piogge invernali si gonfiano e sboccano a mare. I vantaggi scaturiti da queste situazioni sono notevoli ed i surfcaster sardi che li conoscono, si presentano puntuali all’appuntamento per insidiare i predatori che, guidati dal loro infallibile istinto non si lasciano scappare la ghiotta occasione per procurarsi un pasto facile. Descritte le caratteristiche della spiaggia, passiamo ora ai ferri del mestiere, quelli che ci permetteranno di affrontarla al meglio e con successo. E’ chiaro che in condizioni di mare mosso canne e mulinelli debbano essere affidabili e di assoluta qualità. Orientiamoci verso quegli attrezzi che ci permettono di lavorare con zavorre importanti, a volte infatti 150 di piombo a cono possono non bastare, specie se in aggiunta alla turbolenza troviamo alghe in movimento. Le canne dotate di un elevato range di lancio, serviranno per il lancio appunto ma anche per recuperare il piombo che spesso si infossa. Personalmente, quando affronto la spiaggia di Capo Comino in condizioni di mare mosso, prediligo le ripartite in due pezzi o in alternativa le tre pezzi dichiarate attorno ai 200 gr di potenza. Se mi è concesso, consiglierei le Gibilterra della Surfitaly, canne in tre segmenti dalla potenza dichiarata che va dai 100 ai 200 gr, che secondo me lavorano al top con 150 gr. Le possiamo acquistare direttamente dal sito del distributore www.PescaFishingShop.com. Inutile ricordare che i mulinelli vanno scelti tenendo conto della canna, dello spessore del nylon, e del tipo di inneschi che vogliamo proporre, nel caso di mare da puro surf casting i così detti diecimila sono il massimo, sia per la potenza che per la capacità elevata di recupero. Se dovesse capitare di affrontare questa spiaggia in condizioni di mare piatto o giù di li, consiglio canne medio leggere perché si avrà a che fare con prede di taglia contenuta. Mi sento tuttavia di dire, che da queste parti vista anche la presenza di numerose scogliere, si possono fare incontri sorprendenti anche col più classico dei piattoni. Pertanto, nella sacca non deve mai mancare una canna di quelle toste, anche perché, spesso è la lunga distanza a pagare meglio. Per ciò che concerne i muli da utilizzare per uno stile più leggero, mi pare di averlo già detto, io non scendo mai al di sotto degli ottomila, ho maturato questa idea dopo anni passati a calpestare (a volte con successo) la sabbia degli arenili di mezza Italia, l’esperienza mi ha fatto scegliere questo tipo di attrezzi che meglio si adattano a ciò che faccio in spiaggia. Ognuno pertanto, può in base al proprio modo di interpretare la pesca, scegliere se utilizzare bobine piccole o medie. Per quanto riguarda gli inneschi da proporre ai nostri amici pinnuti c’è poco da sbagliare, se affrontiamo un mare da vero surf casting vanno molto bene il muggine o l’anguilla viva, in alternativa sono ottime le seppioline innescate intere e fatte fluttuare con dell’apposito materiale galleggiante. Riscuotono un buon successo anche le striscioline di calamaro o seppia fresca, ma anche il cannolicchio, i bibi le cozze e gli americani. In condizioni di mare calmo le arenicole non hanno rivali sia d’estate che d’inverno, è ottimo anche il coreano e se vogliamo essere selettivi e tentare il colpo gobbo proviamo americani e bibi, a proposito di ciò, ho appena ricordato che da queste parti ho fatto catture importanti, mi è capitata più di una orata superiore ai due chili di peso, credo quindi che questi grossi inneschi garantiscono il giusto compromesso tra selezione e la possibilità di avere a che fare con prede extra large, pensateci.

Video di pesca a surfcasting (shore angling)


Guarda un lungo video di pesca in HD, consigliato per amanti di pesca e soprattutto del surf casting. Il video è stato realizzato proprio sulla spiaggia di Capo Comino.

Notizie utili su questo itinerario di pesca a surfcasting in Sardegna

Come arrivare a Capo Comino
Per coloro che raggiungono la Sardegna dalla penisola, ed intendono visitare e soggiornare nella parte nord orientale dell’isola, consiglio di scegliere Olbia come punto di arrivo in terra Sarda. Nel capoluogo Gallurese infatti, ci sono porto ed aeroporto assolutamente efficienti e funzionali, dove ogni anno transitano milioni di persone. Una volta sbarcati in Sardegna, per raggiungere Capo Comino si imbocca la statale 131 bis, una strada a 4 corsie ed a scorrimento veloce con una segnaletica eccellente che da Olbia porta sino a Cagliari. Percorsi 50 km circa in direzione Nuoro, si esce dallo scorrimento veloce nello svincolo di Posada Torpè e si prende la direzione di Posada, lasciato alle spalle anche questo centro abitato si raggiunge La Caletta. Nel centro balneare del comune di Siniscola consiglio di creare la base logistica, infatti la spiaggia di Capo Comino dista 7 km, pertanto la si può raggiungere in dieci minuti percorrendo la statale 125 conosciuta anche come Orientale Sarda.

Dove mangiare e alloggiare
Per gli alloggi consiglio i B&B “Rena Bianca” tel 340-0005640 e “L’Ostrica” tel 333-4564078, Dotati di camere nuove e confortevoli, entrambi sono situati a La Caletta in via Nazario Sauro.
Dopo una lunga sessione di pesca in spiaggia, per rifocillarsi con un buon pasto ristoratore, suggerisco di provare il ristorante pizzeria “L’Ostrica” o il ristorante “Meloni & Fresu” entrambi situati in via Nazario Sauro a La Caletta. Gli chef Umberto Mele e Fabio Nonnis, saranno lieti di proporre una cucina che abbina sapientemente i sapori della tradizione sarda al gusto sorprendente dei pesci freschi del mare della Sardegna, il tutto accompagnato dal famoso cannonau o dal gustoso vermentino.
Per coloro che vogliono integrare l’attrezzatura di pesca o comprare l’esca consiglio due punti vendita fornitissimi.

Negozi di pesca
A pochi km da La Caletta e precisamente a Posada, si trova “MCM Pesca Sport” di Fabrizio Moro, situato in via Vittorio Veneto 14, info 346-8012925. Oltre un fornito parco canne per diverse tecniche, delle migliori aziende Nazionali ed Estere, troverete una vasta gamma di mulinelli, tutta la minuteria varia ed artificiali per spinning in mare e non solo. Le esche arrivano fresche ogni Giovedì. Fabrizio inoltre, potrà consigliarvi ed indirizzarvi verso gli spot più redditizi del momento.
A La Caletta in via Nazario Sauro troverete “Nautic Sport Passione Pesca” di Gian Luca Patania info 320-8559672. Il punto vendita è fornitissimo di canne da surf casting, spinning, pesca d’altura, VJ, bolognesi e subacquea. Inoltre, mulinelli delle migliori marche e per tutte le tecniche di pesca, minuteria varia ed una vasta gamma di artificiali. Le esche arrivano fresche tutti i Giovedì. Gian Luca è profondo conoscitore degli arenili dei dintorni, pertanto i suoi consigli vi porteranno dritti verso le poste migliori.

Immagini dal video di pesca a surfcasting: itinerario di pesca in Sardegna lungo le spiagge di Capo Comino

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LA VETTA DELLA CANNA DIABLADA 220 DI ANTONIO MELE, MESSA IN PESCA CONTRO UN FORTE VENTO DI GRECALE.

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UN SARAGO DI BUONA TAGLIA SALTA SUL BAGNASCIUGA. SPIAGGIATO DA ANTONELLO NANNI.

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FASI DI PESCA SULLA GRANDE SPIAGGIA SARDA DI CAPO COMINO.
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IL SURFCASTMAN DELLA COSTA ORIENTALE SARDA MATTEO MASSETTI DURANTE UN RECUPERO.

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IL SURFCASTMAN SARDO ANTONELLO NANNI, CON LA SUA CANNA GIBILTERRA 4,50M AL TRAMONTO.

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IL SURFCASTMAN SARDO ANTONIO MELE PREPARA UN INNESCO DA LANCIARE NELL’ACQUA TURBOLENTA DI CAPO COMINO.

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ANELLO FUJI k ALCONITE SurfCasting,Capo,Comino,videodipesca,fishing_30
UN ANELLO FUJI K DELLA CANNA GIBILTERRA SURFITALY DI ANTONELLO NANNI.

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L’ARRIVO SULLA SPIAGGIA DI CAPO COMINO DI UN GRUPPO DI SURFCASTER CAPEGGIATO DA ANTONELLO NANNI.

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Antonio Mele

Pesco abitualmente a La Caletta, lungo la costa orientale Sarda. Pesco in mare fin da ragazzino, quando le canne erano in bambù e la parola surfcasting ancora non si conosceva. Da allora di cose me ne sono successe molte ma la passione per la pesca si è sempre accresciuta portandomi anche a diventare teste dell'azienda Pesca Fishing Shop per i prodotti del marchio Italiano Surfitaly che per me sono quanto di meglio oggi un pescatore possa desiderare.