Pescatori di surfcasting in azione per il 5° Trophy Sardinya

Surfcasting Trophy Sardinya: report del 5° campionato di pesca dalla spiaggia

Se parliamo di pesca a surfcasting, possiamo certamente affermare che la Sardegna è la terra dove tutto ha avuto inizio, quest’isola, per molti ancora tutta da scoprire, esercita un fascino particolare che secondo me viene trasmesso anche a coloro che interpretano di questa fantastica disciplina. La Sardegna oltretutto, offre tratti di costa che sono rimasti immutati nel tempo, pareti rocciose che si tuffano a picco sul mare, si alternano a spiagge che in alcuni casi si presentano ancora selvagge ed incontaminate, bagnate da un mare incredibilmente trasparente e cristallino popolato da numerose colonie di pesci. Sarà per questa serie di coincidenze, sarà che il surf casting regala momenti di relax ed adrenalina al tempo stesso, che gli amanti di questa disciplina continuano a moltiplicarsi, ed è sempre più facile trovare gruppi di pescatori che dal tramonto all’alba animano le spiagge sfidando i misteri del mare. Se uniamo dunque il fascino di questa disciplina a scenari mozzafiato regalati dalla natura ad una manifestazioni ben organizzata, il risultato è un forte richiamo per tutti coloro che amano pescare, confrontarsi in gara e trascorrere serate post pesca all’insegna dell’amicizia. Questa premessa ci è servita per rendere chiaro il concetto sul perché il Surfcasting Trophy Sardinya, gara di surfcasting amatoriale riscuota un successo così grande, perché riesce ad unire tutti questi fattori e renderli una cosa sola. La manifestazione isolana, quest’anno ha vissuto la 5° edizione, considerando che il regolamento prevede la partecipazione di atleti della sola provincia di Nuoro, che la durata della competizione è di quattro manche e che gli iscritti sono stati 60, si può assolutamente parlare di una kermesse che a tutti gli effetti ha catalizzato l’attenzione della maggior parte degli agonisti del Nuorese. La formula  della gara, anche quest’anno prevedeva la libera scelta da parte di ogni gruppo riguardo la spiaggia da battere, mentre per il punteggio finale si procedeva sommando il peso di tutte le manche previste. Pertanto, ognuno ha potuto dare libero sfogo al proprio istinto e mettere in pratica la conoscenza degli spot prescelti, in questo modo tra l’altro, considerando che come esca era previsto anche l’utilizzo del vivo, le sorprese erano la discriminante che poteva stravolgere tutto, in pratica, mettere in discussione sino all’ultimo istante il risultato finale. Questa particolare formula, unita ad un dopo gara nel quale si è sempre cenato e fatto festa sino al mattino, ha creato la miscela giusta che ha coinvolto tutti, tant’è che anche nell’ultima manche nonostante potesse sembrare che i giochi per molti fossero quasi chiusi, nessuno ha voluto rinunciare ad una serata di pesca, sport ed amicizia. Le quattro manche previste, si sono disputate tra l’autunno scorso e la prima parte dell’inverno appena passato.

Gare di pesca a surfcasting in Sardegna:

la cronaca della prima manche: sabato 3 ottobre

Alla fine di settembre, la Sardegna è stata interessata da forti perturbazioni di origine nord africana che hanno portato piogge abbondanti. In alcune zone come sempre più spesso accade, le precipitazioni sono state così violente ed intense che hanno procurato  allagamenti e forti disagi, la maggior parte dei fiumi, ingrossati a dismisura, hanno sboccato prepotentemente a mare. Questa situazione, se da un lato ha creato come dicevamo dei seri problemi, dall’altro, per quelli come noi che amano la pesca in mare è stata come una manna venuta giù dal cielo. La bassa pressione, il caldo, ed  il mare reso torbido dalle acque dei fiumi in  piena, creavano le condizioni ideali per dedicarsi ad una serata da surf d’altri tempi. Certo, mancando il freddo non si poteva pensare a spigole, gronghi o i saraghi, quelli venivano trascurati, l’idea di tutti era quella di puntare su serra, orate e mormore. La serata del 3 Ottobre si presentava col cielo sgombro da nuvole, soffiava vento di scirocco che creava onde di media intensità. Al pronti via i 60 partecipanti schizzavano a razzo verso le mete prescelte, ognuno con in testa un idea precisa di pesca per cui si era preventivamente preparato a casa. Gli spot maggiormente indiziati per la serata erano quelli situati nei pressi delle foci aperte, il richiamo che esercitano è veramente forte, pertanto la scelta risultava quasi obbligata. Sin da subito le esche venivano attaccate dalle classiche oratelle di piccola taglia, in mezzo a loro però c’erano anche quelle che superavano abbondantemente la misura minima consentita. Nessuno ovviamente trascurava l’idea di insidiare i serra, pertanto volavano in acqua salsicciotti di muggine e sarda ben confezionati, muggini ed anguille vive, il tutto rigorosamente innescato su ami a barra zero e terminali in acciaio. Le prime telefonate di rito confermavano il trend della serata, oratelle e mormore erano presenti ovunque e si preannunciava pertanto una pesatura ricca di prede. Appena fatto buio, giungeva la notizia della cattura di un serra di oltre 1.5 kg di peso, le previsioni del pomeriggio dunque davano ragione ai pescatori, confermando ancora una volta alcune regole che nella pesca e nel surf casting in particolare, sono imprescindibili. La consegna del pescato era stabilita entro e non oltre la mezzanotte, sin da subito si capiva che non era andata malaccio, le buste belle cariche confermavano. Il più bravo della serata era Luca Orecchioni della società rosa dei venti di Siniscola che portava al peso 18 prede valide per un totale di 3246 punti. Molto bene anche Pietro Tuminello portacolori della società ventu e mare Oliena per lui 19 prede valide ed un totale di 3227 punti. Il terzo gradino del podio di serata era occupato da Gioachino Fadda della società onda blu team Orani, per lui 13 prede valide ed un totale di 2776 punti. Autore della cattura della preda più grossa di serata era Luigi Piredda del nautilus club di Nuoro che portava al peso un serra da 1.6 kg. La serata si concludeva presso la pizzeria rosa dei venti a La Caletta, che rifocillava tutti con ottime ed abbondanti pizze innaffiate dall’immancabile birra jchnusa. Manco a dirlo si tirava l’alba tra chiacchiere, risate ed i classici sfottò di rito.

2° manche: sabato 7 novembre

Un fine settimana caratterizzato da una perturbazione di proporzioni moderate proveniente dal nord Europa che ha portato sulla Sardegna leggere piogge e vento di grecale, il mare della costa nord orientale dell’isola si è increspato, si sono create (come si sul dire) le onde giuste, era previsto però l’arrivo del maestrale che avrebbe certamente abbassato il mare. Consapevoli di ciò, i 60 contendenti si sono organizzati per dare il massimo nella prima metà della serata, al pronti via ogni gruppo è schizzato via alla ricerca della spiaggia giusta, tra le mete più gettonate i lidi nei dintorni di Olbia. Qualcuno comunque preferiva puntare sulle onde e sulla schiuma, teorizzando l’arrivo a tiro di canna di quei predatori tipici del periodo freddo, la scelta non era di certo azzardata e poteva regalare qualche bella sorpresa. Nelle prime ore di gara, radio pesca iniziava a diffondere notizie di catture multiple, le spiagge più prolifiche erano quelle situate nei dintorni di Olbia che regalavano oratelle, sparlotte, occhiate, pagelli e sugarelli. Tra coloro che si erano posizionati lungo quei litorali, Franco Piras della società oltremare Nuoro, faceva la parte del leone e a fine serata alla consegna delle buste, il forte portacolori della società nuorese portava al peso ben 29 prede valide e totalizzava la bellezza di 4870 punti, con questi numeri, per la concorrenza non c’era scampo, Franco vinceva a mani basse la manche e si portava addirittura al comando della classifica generale. Ottima anche la performance di Paolo Congiu della società Ventu e mare Oliena, ottima anche la scelta della spiaggia, Porto Ainu di Budoni, esposta ai venti di grecale e quindi con l’onda giusta. Il forte agonista di Oliena portava al peso 15 belle mormore e totalizzava 4214 punti aggiudicandosi il secondo posto di serata. Stessa spiaggia e stessa tipologia di pescata per Gianni Gusai della società nautilus club di Nuoro, per lui le mormore sono state 13 per un totale di 3908 punti ed un ottimo terzo posto di serata. Tra coloro che avevano scelto di affrontare il mare frontalmente, il più felice era senz’altro Giuseppe Carta della società onda blu di Orani, il mare infatti lo premiava con un bel grongo di 2590 grammi. Viste le numerose catture e le belle pescate di molti, le spigole al di sotto del chilogrammo di peso che pure sono state tante, non facevano notizia, servivano però a confermare che alcune regole del surf casting circa i venti e le mareggiate non si smentiscono mai. La serata si concludeva preso la pizzeria da Bastiano a La Caletta, da mezzanotte in poi dunque, le pizze e la birra jchnusa fresca diventavano le protagoniste della nottata.

3° manche: sabato 12 dicembre

Nonostante il periodo invernale, un caldo insolito la faceva da padrone, l’alta pressione occupava buona parte del Mediterraneo e la Sardegna non era certamente esclusa da questo fenomeno. Mare piatto dunque e tutti alla ricerca di prede quali mormore, oratelle, occhiate, salpe, e tutti quelle specie tipiche del periodo temperato. Purtroppo la calma si estendeva sino in fondo al mare, i pesci parevano apatici o forse trovavano di che nutrirsi in quei pascoli ben lontani dall’essere raggiunti dalle nostre gittate. Le prime ore di gara erano senza dubbio dure per tutti, alcuni gruppi decidevano addirittura di cambiare spiaggia alla ricerca di qualche grufolatore voglioso di interessarsi alle esche proposte. Per fortuna, le tenebre che in quel periodo calano presto, ristabilivano un po’ le cose e qualche tocca seppur sporadica si vedeva. I surfcaster si sa, sono una razza di pescatori tosti, pertanto non si facevano intimidire dalla serata no e con la tenacia che li contraddistingue, continuavano lancio dopo lancio in un lavoro certamente faticoso ma che avrebbe potuto regalare qualche preda. Alla fine, tanta buona volontà veniva premiata ed alla mezzanotte alla consegna delle buste il bilancio era meno negativo di quanto ci si potesse immaginare. Mario Olianas della società oltremare Nuoro era il più bravo di tutti e portava al peso ben 18 prede valide e totalizzava 2988 punti, per il forte agonista nuorese ciò significava vincere a mani basse la manche e ritirare il meritato primo premio di serata. Ottima anche la condotta di gara di Pasquale Mele della società APSD La Caletta, che riusciva a portare alla pesa 10 prede valide e totalizzava 1986 punti, ciò gli permetteva di conquistare la piazza d’onore di serata. Il terzo gradino del podio era appannaggio di Franco Piras della società oltremare Nuoro, che, portava al peso 10 prede valide per un totale di 1768 punti, il buon piazzamento di serata inoltre, gli permetteva tra l’altro di mantenere anche il primato in classifica generale. La serata si concludeva presso la pizzeria rosa dei venti e manco a dirlo si tirava l’alba.

4° manche: sabato 23 gennaio

Nonostante la stagione facesse pensare al freddo, il meteo, così come aveva fatto per buona parte dell’inverno, concedeva anche in quell’occasione il posizionamento di una “Bolla Africana” (termine molto usato dai meteorologi che mi piace tanto e che rende molto bene l’idea di ciò che il meteo appunto ci fa vivere) Caldo anomalo dunque e mare incredibilmente calmo, nessun presupposto dunque che facesse pensare ad una serata con catture da copertina, ma l’ho già detto, gli amanti di questa disciplina non si tirano certo indietro e di fronte a queste situazioni si organizzano per andare alla ricerca delle prede tipiche del mare calmo. Al ritrovo pre gara si parlava di pesca leggera, di spiagge dall’alto digrado di arenicola, di flotterini e di lecce stella, da non credere, discorsi prettamente legati ad un tipo di pesca che generalmente si effettua durante l’estate, eppure si era in pieno inverno. Mi sa tanto che a queste situazioni dovremo abituarci, perché le previsioni a lunga scadenza dicono che il clima sta cambiando davvero ed in fretta. Personalmente, resto dell’idea che queste siano evoluzioni cicliche che, a più riprese durante la lunga vita del nostro pianeta si sono già verificate. La terra infatti, ha passato ere glaciali e poi periodi di caldo infernale, subito dopo però a ripreso il ciclo naturale con le stagioni che puntualmente venivano rispettate.  Questa piccola digressione sul filo del discorso, serve a non farci allarmare più di tanto anche se molto responsabilità su ciò che sta avvenendo è senza dubbio colpa del genere umano. Ma torniamo alla pesca ed ai suoi protagonisti. Dicevamo di una serata abulica ed in effetti le catture non sono state tantissime, tutte comunque da non attribuire al periodo che si attraversava. La bilancia in questa occasione premiava Piero Furru, atleta di punta della società ventu e mare di Oliena, che portava al peso 15 prede valide e totalizzava 2458 punti, considerando le avversità del meteo era davvero una bella performance, pertanto la vittoria di Piero era da mettere in evidenza, inoltre gli permetteva di fare un gran balzo in avanti nella classifica generale. Molto bene anche Franco Piras della società Oltremare di Nuoro, che confermava di attraversare un periodo di gran forma, il forte agonista nuorese portava al peso 10 prede valide che gli valevano 2128 punti e la piazza d’onore di serata, oltretutto con questa ennesima bella prova staccava tutti nella generale e chiaramente trionfava, vincendo questa 5° edizione del Surfcasting Trophy Sardinya. Terzo di serata un altro gran bel pescatore, quel Pietro Tuminello che portava al peso 7 prede valide totalizzando 1876 punti. Pietro, con una serie di bei piazzamenti ha chiuso questa 5° edizione al 2° posto assoluto, un ottimo campionato dunque che fa il paio con il trionfo della scorsa stagione nella 4° edizione. Segnalo anche le buone prestazione di Mario Olianas, che vinse la 3° edizione, si classificò 4° assoluto nella 4° edizione e che ha centrato il podio anche quest’anno, una serie di ottimi risultati a conferma delle qualità di Mario. La serata conclusiva ha avuto il suo epilogo presso il ristorante Meloni & Fresu, dove è stata servita una cena a base di prodotti tipici sardi accompagnata dall’immancabile cannonau, una gran festa dunque che si è conclusa quando il sole aveva già fatto capolino all’orizzonte. Anche in questa edizione il Surfcasting Trophy Sardinya è stato un bel successo, una gara che è stata vissuta da tutti i partecipanti con entusiasmo e passione. Chi organizza ovviamente ringrazia quanti hanno partecipato, e la marca di canne da pesca Surfitaly che ha sponsorizzato l’intera manifestazione.

Surfcasting Trophy: le gare di pesca in Sardegna

 

La classifica finale

Cl.       conc.  Società          punti

1          Piras Franco Oltremare Nuoro      8892

2          Tuminello Pietro      Ventu E Mare Oliena         6598

3          Olianas Mario          Oltremare Nuoro      6378

4          Congiu Paolo          Ventu E Mare Oliena         5566

5          Carta Giuseppe       Onda Blu Team Orani        4876

6          Furru Piero   Ventu E Mare Oliena         4188

7          Mele Pasquale        Apsd La Caletta       3986

8          Gusai Gianni           Nautilus Club Nuoro          3745

9          Mele Umberto          Rosa Dei Venti        3457

10       Mulas Dario  Oltremare Nuoro      3265

Pescatori di surfcasting sul podio del 5° Trophy Sardinya.
Pescatori di surfcasting sul podio del 5° Trophy Sardinya.

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Pescatori di surfcasting in azione per il 5° Trophy Sardinya

Antonio Mele

Pesco abitualmente a La Caletta, lungo la costa orientale Sarda. Pesco in mare fin da ragazzino, quando le canne erano in bambù e la parola surfcasting ancora non si conosceva. Da allora di cose me ne sono successe molte ma la passione per la pesca si è sempre accresciuta portandomi anche a diventare teste dell'azienda Pesca Fishing Shop per i prodotti del marchio Italiano Surfitaly che per me sono quanto di meglio oggi un pescatore possa desiderare.