Vi racconto il 3° Trofeo Oltremare Nuoro

3° Trofeo Oltremare Nuoro, gara di surf casting a coppie, a campo picchettato con postazioni fisse

Sabato 17 ottobre si è disputato il 3° trofeo Oltremare Nuoro, gara di surf casting a coppie, a campo picchettato con postazioni fisse. Teatro della contesa sportiva la spiaggia di La Caletta situata nella parte nord orientale della Sardegna. All’appuntamento con la classica nuorese hanno risposto ben 60 coppie, considerando che l’autunno propone notoriamente un calendario fitto e ricco di gare, i numeri dicono che anche quest’anno i ragazzi capitanati dal presidente Mario Olianas hanno fatto centro. Vanno elogiati comunque tutti i componenti del sodalizio nuorese che, con impegno e dedizione hanno preparato l’evento. Oltretutto, c’è un particolare molto importante da non trascurare, e cioè che l’economia sarda continua a navigare in acque poco tranquille ed il fatto che un numero così elevato di atleti abbia partecipato alla kermesse nuorese, rende l’idea di cosa sono stati capaci i ragazzi della oltremare. A tal proposito, il presidente Mario Olianas ringrazia quanti hanno creduto e sponsorizzato l’evento e tutti coloro che hanno partecipato. Parlando dell’impegno e della buona proposta offerta dagli organizzatori, non si può non menzionare il pranzo che ha preceduto la gara, infatti è stato preparato un banchetto a base di prodotti tipici sardi (pesce compreso) ed offerto gratuitamente a tutti coloro che vi hanno partecipato, in questa circostanza mi piace mettere in evidenza e sottolineare la classica ospitalità che contraddistingue i sardi in genere, ma più in particolare i nuoresi. Detto ciò e fatta questa doverosa introduzione, passiamo ora alla cronaca della contesa sportiva.

Cronaca del 3° Trofeo di pesca a surfcasting Oltremare Nuoro

Premesso che, l’autunno sardo è una sorta di lunga coda estiva dove può capitare che un giorno si possa godere di una giornata da passare in spiaggia, un’altra seppure con alte temperature rimanere chiusi in casa per la troppa pioggia, fa si che per i garisti, riuscire a capire le bizze del meteo risulti più difficoltoso. Siccome ho sottolineato più volte l’importanza che hanno le condizioni climatiche, è del tutto naturale che chi si accinge ad affrontare una gara ne tenga conto, anche perché i pesci stessi si muovono e si nutrono in funzione di ciò. La giornata del 17 ottobre, (giorno della gara) si preannunciava densa di incognite, il vento ha cambiato continuamente direzione, portando ora nuvole ora schiarite. Gli organizzatori hanno dato il via alle 17.00, pertanto per un paio d’ore e cioè prima di far buio, si poteva tentare un approccio leggero per insidiare lecce stella, aguglie e cefali. Al pronti via, canne ultra light per tutti e calamenti flotterati per sondare i primi 50 metri dello specchio d’acqua antistante la propria postazione. Purtroppo però, lungo tutta la spiaggia, enormi banchi di alghe hanno disturbato non poco l’azione di pesca, il popolo del surf tuttavia non si è tirato di certo indietro di fronte a questa nuova situazione, molti hanno cambiato immediatamente strategia affidandosi a canne potenti per superare l’ostacolo. La lunga distanza ha pagato con qualche bella leccia stella, ma a farla da padrone sono state quelle che superavano appena la misura minima consentita. Generalmente queste condizioni sono favorevoli proprio ai pesci di piccola taglia che, sono tanti e si avventano voraci sulle esche precludendo la cattura di quelli più interessanti. Le prime due ore dunque sono passate così, anche se per molti le alghe sono state veramente un ostacolo insormontabile che ha condizionato inevitabilmente tutto il resto della gara. Per alcuni tuttavia, c’è stata la possibilità di pescare senza questo assillo, tra questi la coppia composta da Pier Paolo Congiu e Matteo Mameli della società Ventu e Mare di Oliena, che avevano la fortuna di trovare lo specchio d’acqua antistante la loro postazione abbastanza pulito. I due forti agonisti di Oliena non si lasciavano sfuggire questa grossa occasione e leggendo attentamente quanto il mare poteva dare loro, riuscivano con una condotta di gara regolare e mirata a catturare 16 prede valide, guarda caso quasi tutte mormore ed orate. Totalizzando 3006 punti, Congiu e Mameli sbaragliavano la concorrenza e conquistavano il titolo di campioni del 3° trofeo oltremare. Il secondo gradino del podio era appannaggio della coppia della polisportiva sud ovest composta da Andrea Diana e Paolo Muschieri, ottima anche la loro prestazione, che li ha visti catturare sia lecce che mormore ed orate, con 22 prede valide per un totale di 2728 punti, ottenevano la grossa e meritata soddisfazione di far parte del ristretto numero dei vincitori. Matteo Cossu e Gabriele Farina della società Surfcasting Tempio non erano da meno, a fine serata portavano al peso 21 prede valide per un totale di 2134 punti, conquistavano il gradino basso del podio e festeggiavano una giornata da ricordare. La serata si concludeva presso l’agriturismo “Manasi” il proprietario Salvatore Mulargia metteva tutti d’accordo proponendo un fantastico menù che, come da tradizione consolidata della sua azienda, era a base di prodotti tipici sardi. Offriva dunque a vincitori e vinti una cena a dir poco sublime, (per quanto mi riguarda la migliore a cui io abbia partecipato nell’ambito dei trofei) Nel frattempo gli organizzatori pesavano, esponevano classifiche e concludevano la serata con l’estrazione dei biglietti vincenti della lotteria e la fantastica premiazione che a vario titolo ha coinvolto una quarantina di atleti. Tutto molto bello dunque e ben organizzato, concludo pertanto rinnovando i complimenti ai ragazzi della oltremare, che promettono rinnovato impegno per la prossima stagione, a chi non ha potuto partecipare dico solo “peccato non esserci stati”.

Foto del 3° Trofeo Oltremare Nuoro, gara di surf casting a coppie

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DUE LECCE STELLE CATTURATE DURANTE LA GARA.
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LA FESTA DEL PODIO IN QUESTA EDIZIONE 2015 DEL TROFEO OLTREMARE.

Antonio Mele

Pesco abitualmente a La Caletta, lungo la costa orientale Sarda. Pesco in mare fin da ragazzino, quando le canne erano in bambù e la parola surfcasting ancora non si conosceva. Da allora di cose me ne sono successe molte ma la passione per la pesca si è sempre accresciuta portandomi anche a diventare teste dell'azienda Pesca Fishing Shop per i prodotti del marchio Italiano Surfitaly che per me sono quanto di meglio oggi un pescatore possa desiderare.